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Il 28 giugno 1999 era un lunedì quando ci siamo
accorti che la nostra bellissima barca frutto di tanti sacrifici
ci era stata rubata nella notte.
Il kitankako, così si chiamava anche Lei, era una
imbarcazione del cantiere SAVER situato a Gioiosa Marea
provincia di Messina.
Il modello è MANTA 21 FISHER WALKAROUND lunga circa
6 mt e larga 2,45; con 2 motori, un MERCURY 115 del 1998
gambo lungo matricola 09998895 ed un Jonson10 cavalli anno
1979 gambo lungo matricola 23941.
La sua matricola sarà certamente stata rimossa ma
non si può mai sapere ed è B595 posta su di
un piastrino metallico situata a poppa sopra la ribalta
del motore.
Era imbarcazione quindi con sigla d'immatricolazione
4SB 125/D ma forse anche questa targa sarà stata
rimossa; la sigla della sua zattera ARIMAR modello NEPTUNE
da 6 posti è 9101620.
Pur essendo un modello abbastanza comune il "kitankako"
era completamente diverso dalle sue sorelle di "serie"
poiché, essendo il sottoscritto un trasformatore
perfezionista, vi avevo eseguito diversi lavori. Sperando
di ricordarmeli tutti, vi elenco cosa aveva in più
delle altre.
Flaps non elettrici di acciaio ma regolabili
x mezzo di tirascotte inox al posto dei cilindri idraulici
Rastrelliera con 4 portacanne bianchi imbullonata
al sedile di guida
4 portacanne inox incastonati nella fascia
di legno teak posta sulle bande dal sottoscritto
tasche laterali trasformate in vani pur essi portacanna
a riposo
sul pannello comandi della strumentazione
cornice in legno nero PANGA (PANGA inconfondibile)
hard top con tetto di compensato marino verniciato
a rullo con effetto buccia d'arancio completo di vano strumenti
con inseriti vhf e cb
la chiusura laterale con bottoni e automatici
il palo della sedia da combattimento è spessorato
da una zeppa in nailon
in cabina portaoggetti in teak e vano con
fornello ad alcool
pavimentazione e scalino in compensato di
teak
multitasche in stoffa blu che copre il buco
dell'impianto elettrico ed ispezione strumentazione.
Ma quello che rende riconoscibile per sempre il kitankako
sono le modifiche strutturali interne.
Le più evidenti sono queste:
togliendo le tasche laterali del pozzetto troveremo
rinforzi di vetroresina tra le due stampate ed incastrate
tanti pezzi di espanso fino a riempire ogni spazio
la controstampata interna della cabina venne tagliata
e rimossa per resinarci 4 longheroni al fine di irrobustire
la struttura e anche li prima di richiudere con il pezzo
rimosso in precedenza venne riempita con innumerevoli strisce
di espanso e riavvitato in oltre dietro il vano in teak
posto a paiolo dentro la cabina incastrai delle taniche
vuote tutto al fine di garantirne l'inaffondabilità
in caso di falla.
Offro cospicua ricompensa pari al valore di 1/3 x
tutto ciò che riuscirò a recuperare anche
singolarmente a chi mi fornirà elementi determinanti
x il recupero dei miei beni.
Il proprietario Claudio ( Email: CLAUDIO)

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