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Per avere successo in questa pesca molto dipende dalla scelta
opportuna del terminale, infatti la palamita si é fatta
sospettosa, e con tutto quello che mangia in pastura con il susseguirsi
dei barconi, molte volte é inappetente.
Allo stesso tempo però é un pesce capace di recidere
facilmente il terminale. Abbinate quindi la possibilità
di avere un filo dello 0,28-0,35 e nella parte finale, gli ultimi
10-15 cm, una doppiatura del filo "treccina" o brillatura.
Quest'ultima anche se più visibile, é comunque nascosta
dalla sarda intera. Nei negozi attrezzati per questo tipo di pesca,
potete trovare già preparati i terminali con l'ultimo tratto
in dacron o filo di acciaio, che sono risultati i migliori per
resistere ai denti della palamita. La lunghezza del terminale
può andare da 120 a 150 cm.
L' amo
L'amo ha si la sua importanza, non tanto però per la non
visibilità in quanto viene quasi completamente nascosto
nella bocca dell'esca, quanto invece alla sua robustezza e penetrabilità
nella bocca della palamita.
Le dimensioni sono del 3/0 e 4/0 con occhiello e punta rientrante.
Il piombo
Come già detto, la manovrabilità sui barconi non
é delle più semplici quindi consigliamo un piombo
scorrevole del tipo intercambiabile, che ci aiuterà molto
a risolvere i problemi con la corrente.
E bene avere dietro varie dimensioni dei piombi.
Il piombo collegato al madre con un bracciolo, ci può
rendere più difficile la giornata o meglio la serata, perché
molte delle uscite si fanno in notturna, e se anche ci sono le
luci della barca, e meglio non avere troppi inpicci nel lancio.
La posizione nella barca
Non scoraggiatevi se quelli a pochi metri da voi pescano con
una maggior frequenza, soprattutto se c'é molta corrente
che convoglia la pastura in un'unica posizione rispetto alla barca,
la poppa.
Si tratta di avere un po' di pazienza e magari muovendo l'esca
per aumentare la sua visibilità ed attrattiva, se siete
alla profondità giusta, avrete anche voi degli ottimi risultati.
Nella pesca in notturna é importante essere vicino ad
uno dei tanti faretti che illuminano la barca, potrete facilmente
eseguire le normali operazioni di innesco e sostituzione dei terminali,
ma soprattutto la luce che finisce nello specchio d'acqua a ridosso
della barca, attira i pesci più piccoli e più sotto
il predatore.
Durante il viaggio
Il viaggio prima dell'arrivo nel luogo di pesca e del ritorno
in porto, richede a volte alcune ore che sono utilizzate per il
ristoro, le chiacchere e per godersi il paesaggio che anche se
notturno é sempre affascinante con le luci delle barche
in navigazione o in pesca. Per chi soffriva il mal di mare é
invece l'inizio del sentirsi un po' meglio.
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