Pedro, il mate del SANTA FE', lo splendido
Bertram 44 su cui mi trovavo, mi passò in fretta la canna.
Io mi ero seduto in sedia e aspettavo fremente di essere agganciato
per iniziare il combattimento.
Era il primo Marlin, a poche miglia dalle coste caraibiche, su un
fondale di più di duecento metri, finalmente, si avverava
il mio sogno.
Pedro tolse le altre canne.
La barca procedeva in retromarcia, io imbobinavo freneticamente,
poi marcia avant i e finalmente lo vedo.
Era un'esemplare splendido saltava fuori dall'acqua in un a danza
frenetica:la danza della vita.
Improvvisamente il suono di un cicalino che proveniva chissà
da dove.
Canne in mare non ve ne erano.
Il rumore era fortissimo insistente, mi penetrava nella testa non
consentendo di concentrarmi su quel combattimento spettacolare.
Mi sveglio di soprassalto, uno tra i più infernali strumenti
inventati dall'uomo, continuava a comunicarmi che era tempo di alzarmi,
e che il mio sogno, la cattura di un rostrato, restava ancora tale.
Per fortuna è una sveglia foriera di piacere.
Oggi è giornata di pesca.
Assaporando ancora quelle sensazioni caribiche, mi lavo e mi vesto
in fretta.
Da Mario a prendere le sarde e via sul mio FOR....TUNA assieme agli
amici fidati per consolarmi con qualche tonno rosso delle nostre
"povere" acque.
Le poste dove ci dirigiamo sono le solite.
Si trovano a circa dieci dodici miglia dall'imboccatura di "Bocca
d'Arno" per 270° , hanno un fondale sabbioso che oscilla
dagli ottanta ai cento metri.
Nella scorsa settimana vi sono state numerose catture di tonni di
buona pezzatura, dai settanta ai cento kili.
Giunti sul posto, uno sguardo alla corrente, caliamo l'ancora e
iniziamo a pasturare a sarde intere.
Posizioniamo le cinque canne a profondità diversa.
Siamo fortunati.
Passa solo un'ora e la canna più in superficie, ci fa sentire
la musica del suo cicalino.
Rapidamente togliamo le altre canne.
Mi posiziono per combattere in Stand-up.
Ho un po' di nostalgia del sogno caraibico.
Tutto sembrava più bello.
Scaccio quel pensiero che rovinerebbe questo splendido momento.
In fondo un gigante è sempre un gigante.....non salterà,
ma tira da matti.
Mi concentro sul combattimento.
Cedo filo sulla prima fuga.
Imbobino velocemente appena cala la tensione.
Questo tonno ha un modo di combattere insolito.
C'è qualcosa di diverso.
Ecco il filo che si tende e taglia velocemente l'acqua allontandosi
in superficie.
Che succede!?
Improvviso, bellissimo, un proiettile d'argento fende l'acqua e
si staglia su un orizzonte azzurro.
Precipita fragorosamente nel mare e di nuovo ne esce con spruzzi
che si disperdono nell'aria.
E' un rostrato.
Non è grande ma è bellissimo.
L'emozione mi attanaglia e fremo per averlo sottobordo.
Forzo il combattimento.
Ancora un salto.
Vola sull'acqua.
E' a pochi metri dalla barca.
Lo riconosco, è un'aguglia imperiale.
Il mio primo rostrato..........i caraibi non sono poi così
lontani
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