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All Right Reserved; 29 Ottobre 2000
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La fortuna dei principianti......

Dopo gli ultimi acquisti, sedia e alcune canne usate, ecco il momento tanto aspettato, quando la stagione ormai avanzata, era infatti il mese di agosto, ci regalava delle belle giornate da far invidia a quelle di agosto.

L'equipaggio composto da me e mio padre, e dai fratelli Zordan, Pierangelo e Maurizio, che mi hanno aiutato e invogliato verso questo tipo di pesca. Era un fine settimana come gli altri, ma per noi era l'esordio. Io ne sapevo poco se non per sentito dire o per aver letto qualcosa sulla stampa.

Prima USCITA: (primi di ottobre)
Partenza ore 10.00 circa. Arrivati sul posto di pesca, circa 23 miglia per 75 ° dal porto di Pesaro, iniziamo la strisciata a base di sarde, e una volta fermi, Pierangelo, mentre io pasturavo, comincia a preparere i terminali e a filare le canne, 40, 20 e 10 metri di profondità.
La Giornata era stupenda, mare calmo, debole corrente e un gran sole. Passano le prime ore di attesa, ma poco dopo l'ora di pranzo, al consueto cambio dell'esca, mentre Pierangelo si accingeva a recuperare il filo nella canna con esca a 20 metri, vedo il palloncino sobbalzare. Sarà stato il recupero del filo accenna Pierangelo, mentre si era fermato a fissare anche lui il palloncino, per poco, perché dopo qualche istante si era reso conto di trovarsi con la canna in mano e un grosso pesce dalla parte opposta.
Indescrivibile l'emozione della prima volta, la confusione del da farsi in mezzo alle grida di Pierangelo che impartiva i comandi.
Maurizio alla canna, per la prima volta, ed io ai motori.
Dopo circa un'ora ecco il colore verde e bianco di uno squalo volpe risultato poi essere di 160 Kg. Rientro in porto alle ore 16.00.

Seconda USCITA: (metà ottobre)
Stesso equipaggio e stessi orari nonché posto di pesca.
Le condizioni meteo erano leggermente peggiori della prima uscita, infatti il mare era un po mosso a causa del maestrale che soffiava da qualche giorno.
Dopo circa un'ora di pesca durante la pasturazione, dico mio padre (nella prima uscita non c'era), guarda cosa mi ha insegnato Pierangelo, e getto due o tre manciate di sarda contemporaneamente, poi preparo tre sarde da scaglionare al seguito, e gli dico di guardarmi, mentre numero le sarde che gettavo. Non sono riuscito a nominare la terza sarda perché la canna filata in superficie iniziò d'un botto a "suonare" all'impazzata. Mio padre che mi aveva seguito fino a quel momento si prese un colpo perché aveva le spalle a dieci centimetri dalla canna impazzita, mentre Maury e Pieri si precipitarono fuori dalla cabina.
Il combattimento non é stato semplice come per lo squalo volpe, infatti ad un certo punto ci siamo trovati con il filo sotto la carena, e solo una decisa retromarcia ci ha tolto dall'impaccio. Maury alla canna che dopo circa un'oretta ha avuto ragione su un tonno di circa 140-150 Kg. Rientro in Porto per metà pomeriggio contenti ed increduli per la grande fortuna.


1996 Le prime uscite al Big Game