Noleggio e Locazione
Unità da diporto
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Premessa
Queste righe a seguire per rispondere a diverse richieste pervenuteci
circa le modalità per aprire un'attività di charter
di pesca. Di questo argomento se ne é già parlato
nel forum, in maniera più o meno completa, ora però
cerchiamo di approfondirne alcuni aspetti legati principalmente
a quanto la legislazione italiana richiede per avviare tale attività.
Accenniamo solo brevemente alcune cose che esulano dall'aspetto
normativo ma che, non per questo, sono di minor importanza, e
cioé...
Prima di aprire un'attività di charter di pesca, come
qualsiasi attività economica, sono da prendere in esame
e a valutazione, gli obbiettivi, le modalità per raggiungerli,
i costi, il mercato...
ma nello specifico della pesca in mare:
1) la durata della stagione di pesca, che spesso
non vuol dire che il pesce c'é o non c'é, ovviamente
anche questo, ma molto é influenzato dalle condizioni meteo
favorevoli e dalla disponibilità dei clienti di uscire
in mare (vacanze-lavoro). Nei nostri mari la stagione é
abbastanza breve, inutile descriverne i motivi.
2) La presenza in abbondanza e varietà del
pesce, e in senso opposto, la bassa pressione del prelievo da
parte della pesca professionale.
3) La vicinanza a grossi centri urbani e a vie
di comunicazione veloce é un altro fattore decisivo per
assicurarsi maggiori richieste, ma probabilmente non tarderanno
ad aumentare anche le offerte se la domanda in charter di pesca
cresce. Ma anche la vicinanza dalla costa delle zone di pesca
che, in adriatico, sono generalmente più distanti rispetto
al tirreno e che alla fine dei conti incide sui costi giornalieri
dell'uscita a pesca e quindi sul prezzo finale o maggior guadagno.
4) Se la zona é buona, per diversi aspetti, la
concorrenza é un altro aspetto che va considerato,
ma al di la del costo che bene o male sono abbastanza equiparati
a parità di mezzi nautici a disposizione, la concorrenza
va intesa come capacità nel pescare, conoscenza dei luoghi
e dei periodi giusti, impiego di tecniche adeguate, in poche parole
bisogna aver già passato anni di pesca dedicati in forma
di hobby.
5) Essere conosciuti a livello locale o nazionale
perché si é ottenuto qualche titolo o record é
anche questa cosa utile anche se non fondamentale. Essere conosciuti
vuol dire anche conoscere le persone giuste che, al momento opportuno,
vi possono aiutare a trovare temporaneamente un posto barca in
altra località, dove magari nel porto c'é già
il pieno di posti barca, per poter prolungare la stagione di pesca
per un altro mese in più.
6) Avere un negozio per articoli da pesca o altro,
sono un grosso aiuto per intrapprendere l'attività di noleggio
o locazione, é scontato dirlo, ma il negozio di pesca è
un luogo ideale per procurarsi clienti e farsi conoscere.
7) Completare l'anno con uscite o viaggi di pesca all'estero
in forma di accompagnatori o skipper è un modo per prolugare
e completare la stagione di pesca.
8) Variare le tipologie: nell'arco dell'anno é
possibile impiegarsi per un maggior periodo offrendo possibilità
diverse di pesca, così dall'altura (traina e drifting)
si passerà al bolentino di fondo in inverno, di superficie
a fine primavera, la traina costiera, la pesca dei calamari in
inverno, delle seppie in autunno e primavera, sempre che tutto
questo sia possibile nella propria zona o località limitrofe
e che il mezzo nautico a disposizione ce lo consenta.
9) Spesso l'amicizia con altri del settore, che
praticano charter di pesca, é molto utile in maniera reciproca
per passarsi clienti che, per motivi vari, non é possibile
soddisfare per questioni di overbooking. E' frequente infatti
che nei periodi di maggior richiesta non si riescano a soddisfare
tutte le richieste pervenute e così un cliente viene mandato
dall'amico che ha magari la giornata libera, garantendo così
ugualmente il servizio e la richiesta di uscita in mare.
10) La conoscenza della lingua straniera amplia
il ventaglio di possibilità ad ospitare clienti europei
e altri, in vacanza in Italia, e che vogliono provare l'ebrezza
di avere in canna un tonno gigante, sempre che ne siano rimasti
in giro....
11) La grande preda, tonni e squali sono un grosso
richiamo e fonte di maggiori richieste, quindi alcune foto di
questi da voi catturati, nel vostro materiale pubblicitario cartaceo
o sul web e ... soprattutto nel mare da voi battuto, sono di buon
auspicio per la riuscita dell'attività.
12) Presenza di Vincoli come istituzione di Parchi
o Riserve marine, già presenti o non ancora deliberati
ma in corso di attuazione, sono un aspetto molto interessante
per allargare la propria attività al pesca turismo, trasporto
di subacquei. Queste aree protette, se opportunamente controllate
sono zone di maggior riproduzione della fauna ittica che, avendo
la coda, può migrare nelle acque da voi battute per la
pesca, sempre che il vincolo non abbia estensioni esorbitanti.
In queste aree la pesca é regolamentata e quindi é
importante sapere preventivamente se vi sono iniziative in merito
nella vostra località. In adriatico le acque antistanti
le piattaforme metanifere sono molto ricche di pesci di svariate
tipologie, costituiscono infatti delle grosse FAD (Fishing Aggregation
Device) artificiali, e la cosa richiama molto anche chi pratica
il charter di pesca, ma sono sempre zone dove la pesca, l'ancoraggio
e la navigazione sono vietate generalmente per 500 metri di raggio
intorno al pozzo, (ma anche di più se lo prevedono regolamenti
locali emanati dalle Autorità competenti).
13) Il rilascio del pesce non é solo un
modo per prelevare il pescato nei soli limiti consentiti dalla
legge (5 kg a persona per giorno o un solo pesce > di 5 kg
a persona per giorno) ma anche un modo di rispettare il mare e
i suoi abitanti, abitanti che, nello specifico, sono l'oggetto
della vostra attività di charter di pesca e quindi il vostro
futuro. Il rilascio del pesce é anche un modo per educare,
chi si avvicina per la prima volta al mondo della pesca, ad un
approccio corretto e sportivo nonché di rispetto per il
mare.
14) La sicurezza in mare, in pesca e l'essere in
regola con la normativa vigente nonché per gli aspetti
assicurativi sono requisiti indispensabili perchè non finisca
il tutto con la vendita della barca o qualcos'altro per ripagare
i danni procurati ai clienti imbarcati.
Altro sarebbe da scrivere, ma al momento ci siamo limitati ad
alcuni aspetti principali che, al di là delle normative
e degli obblighi che impongono, sono forse più importanti
per la riuscita economica dell'attività intrappresa o da
intrapprendere. Ricordiamo in ultimo che negli ultimi anni alcuni
famosi charter di pesca al tonno in adriatico hanno chiuso l'attività
definitivamente o si sono spostati all'estero.
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