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Ma quanto mi costi, ma quanto sei importante.
Con l'entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti n° 219 del 12/08/2002 sulle
zattere di salvataggio per la navigazione da diporto, oltre a
venire imposto l'utilizzo per il futuro di un nuovo tipo di zattera
in regola con la normativa ISO 9650, viene ad essere regolamentata
la revisione di tali importanti accessori per la sicurezza in
mare, revisione che deve essere effettuata esclusivamente a cura
della casa produttrice.

La nuova normativa prevede:
- Le zattere di salvataggio conformi al vecchio D.M./77 continueranno
a poter essere imbarcate (fino a che non se ne renda necessaria
la sostituzione per anzianità del prodotto) ma dovranno
subire una visita di collaudo "speciale" al massimo
entro due anni dalla entrata in vigore del D.M. 12 Agosto 2002
n° 219, ovvero entro il 17/10/2004; successivamente avranno
validità biennale, con cadenza (di seguito specificata)
del tipo di revisione come regolamentato dal nuovo Decreto.
- Tutte le zattere di salvataggio, sia quelle conformi al vecchio
D.M./77 che abbiano già subito revisione speciale che
le nuove zattere omologate secondo il D.M. n° 219 del 12/08/2002,
dovranno essere revisionate con cadenza biennale come regolamentato
dal nuovo decreto.
Secondo quanto previsto dal D.M. n°219 del 12/08/2002, art.
9, comma 1, "Le zattere di salvataggio dovranno essere sottoposte
a controlli periodici biennali".
Tali controlli periodici avranno specificità diverse a
seconda dell'anzianità della zattera e nel dettaglio saranno
come segue:
Al 2° anno dal confezionamento
Controllo Ordinario effettuato
Controllo sulla parte pneumatica
Sostituzione degli accessori con scadenza (acqua, viveri,
razzi di segnalazione, medicinali, ecc.)
Controllo sugli accessori non a scadenza
Verifica della bombola di gonfiaggio
Verifica delle valvole
Verifica della testa operativa
Al 4° anno dal confezionamento
Controllo Straordinario effettuato
Controllo sulla parte pneumatica
Sostituzione degli accessori con scadenza (acqua, viveri,
razzi di segnalazione, medicinali, ecc.)
Controllo sugli accessori non a scadenza
Verifica della bombola di gonfiaggio
Verifica delle valvole
Verifica della testa operativa
Prova di tenuta idraulica specifica sulla bombola di gonfiaggio
Al 6° anno dal confezionamento
Controllo Speciale effettuato
Controllo sulla parte pneumatica
Sostituzione degli accessori con scadenza (acqua, viveri,
razzi di segnalazione, medicinali, ecc.)
Controllo sugli accessori non a scadenza
Verifica della bombola di gonfiaggio
Verifica delle valvole
Verifica della testa operativa
Prova di sovrappressione sulla parte pneumatica
Prova di tenuta alla pressione sulla parte pneumatica
Esame generale approfondito sui tessuti utilizzati per
la realizzazione della parte pneumatica e della tenda
Esame generale approfondito dell'armamento e degli accessori.
Cosa contiene una comune zattera?
Le Dotazioni:
Catarifrangenti sulla tenda
Luce ad attivazione marina
Scalette per la risalita
Fondo gonfiabile
Fondo ad isolamento termico
Rampa gonfiabile di risalita
Ancora galleggiante
Anello recupero naufraghi
Coltello galleggiante
Sacco di uso generale
Foglio azioni immediate
Fascicolo di controllo
Pagaie (una coppia)
Spugne (una coppia)
Sassola galleggiante
Gonfiatore
Istruzioni per la sopravvivenza
Kit pesca
Eliografo
Coperte termiche (1 o 2 persone)
Torcia
Batterie di ricambio
Lampadina di ricambio
Fischietto
Fuochi a paracadute
Fuochi a mano
Stick cyalume
Tabella segnali
Kit riparazione
Cassetta pronto soccorso
Pastiglie antinausea (6 per persona)
Razioni viveri (500 gr. per persona)
Bicchiere graduato
Razione acqua (1,5 lt. per persona)
Cosa mancherebbe?
Ben poco, ma l'idea di non aver a bordo quella bottiglia di prosecco,
o la nostra attrezzatura da pesca non è molto allettante,
sicuramente se il tempo lo permette, diverse cose finiranno nella
zattera, non ultimi i razzi della barca che si aggiungeranno a
quelli già in dotazione.
I giubbotti avendoli già indossati, ci seguiranno.
Le sigarette? Quelle rimaste son tutte bagnate, ma questa è
la volta buona che si smette di fumare, anche come promessa se
si rivedrà terra.
Un riflettore radar, si quello ci vorrebbe, e così all'ultimo
momento lo si strappa dal tettino della barca, non pesa e qualche
nave potrebbe batterci meglio sul suo radar, sempre che chi è
alla guida, non sia distratto.
Le canne da tonni?? Per fortuna eravamo a bolentino di profondità
e così almeno quelle son salve, come il VHF ed il GPS portatile
che abbiamo imbarcato sulla zattera.
Le esche? No, e i pesci catturati poco tempo prima del fattaccio?
Anche questi stanno scivolando verso il fondo. Il secchio? Almeno
quello? Ma eccolo che galleggiando in parte, si sta avvicinando
a noi e con poco sforzo riusciamo ad inzatterarlo.
In casi estremi, l'ultima ad abbandonare l'imbarcazione sarà
la suocera, perché lasciata a bordo per lanciare gli SOS,
di fondamentale importanza; peccato che la zattera nel frattempo
si è staccata dalla bitta della barca causa cedimento della
cima e la Signora, forse non sa nuotare.
Stiamo ormai allontanandoci e della nostra barca è rimasta
solo la prua fuori dall'acqua.
All'ultimo momento la suocera, dalla delfiniera si lancia in mare
di gran fretta, qualche bracciata ed è già a lancio
di cima, ma nuota troppo bene, facciamo bene i conti e alla fine
anche bella figura prodigandoci in una cosa che è comunque
capace di far da sola: salvarsi.
Ma non doveva andar da sola a bolentino??
Qualche battuta anche sul ridicolo per una cosa che non succederà
mai, questo è l'augurio per tutti quelli che vanno in mare,
ma che ora devono ricordarsi di far revisionare ogni due anni
e non più ogni tre; la zattera di salvataggio.
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