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Il bilancio di questa prima edizione della "24 ORE SICILIANA
DI PESCA D'ALTURA", credo si possa definire senz'altro positivo
anche se ad essere sincero la prima considerazione che mi viene
da fare è che ero convinto che il fatto di portare in Italia
il ROLEX/IGFA Offshore Championship avrebbe contribuito a ravvivare
l'interesse dei circoli siciliani per questa disciplina, che purtroppo
ormai da tempo è giunto a livello zero (non voglio polemizzare,
ma solo far notare la situazione locale, se a qualcuno può
interessare), ma purtroppo mi sono sbagliato.
La cosa che mi ha gratificato di più invece è stato
il grandissimo entusiasmo che ha portato tanti equipaggi provenienti
da tutta Italia e due team formati dall'equipe nazionale del Senegal
qui in Sicilia per iniziare insieme questa prima avventura italiana
IGFA.
Ed è a tutti loro che va il mio più sincero ringraziamento
per aver trovato il tempo di venire fin qui e soprattutto per
la grande sportività con cui hanno affrontato la gara.
Il loro entusiasmo mi ha fatto passare subito la stanchezza e
lo stress, chi era presente sa cosa intendo dire, e mi ha fatto
capire che la strada intrapresa è quella giusta e la voglia
di fare è tanta, quindi bisogna darsi da fare per il prossimo
anno da subito anche perché tanti equipaggi a causa del
poco tempo a disposizione (l'approvazione dell'IGFA ci è
giunta il 27 maggio) non sono riusciti ad organizzare l'impegnativa
trasferta, ma la scelta di partire subito è stata senz'altro
positiva e l'esperienza acquisita sono certo ci permetterà
di far molto meglio per la prossima edizione.
Devo ringraziare anche e soprattutto i nostri sponsors cioè
la Provincia di Catania che per prima ha creduto in questa manifestazione,
la NORMIC di Michele Nodari, la ALPIEAGLES grazie alla quale il
Team Calabrese TAI-PAN avrà la possibilità di partecipare
al ROLEX/IGFA Qualifying Event di Barcellona, Ivo Blandina che
nonostante l'arrivo in contemporanea della tappa del Giro d'Italia
a Vela, ci ha dato la possibilità di trascorrere una splendida
serata con un ottimo buffet nel Porto Turistico di Messina "Marina
del Nettuno", la Banca di Credito Popolare di Siracusa, il
Comune di Catania, l'APT di Catania, e la Fratelli Fecarotta ed
in particolare Ernesto Fecarotta il cui entusiasmo ed i suoi consigli
fin dalle prime manifestazioni ci hanno permesso di arrivare fin
qui e grazie anche grazie di cuore.
Grazie anche a tutti coloro che hanno dato il loro contributo
tecnico e la loro esperienza come Gianni de Marpillero, Luca Negri
e Roberto Melandri dell'E.F.S.A. Michele Nodari e Alessandro Giangio,
Azzurro Charter, Spartivento Charter, Luigi Lasi e Massimo Rotondaro
e a tutti coloro che mi hanno contattato per dare il loro incoraggiamento
telefonico non potendo essere presenti; che sorpresa tutte quelle
telefonate prima e dopo la gara.
Un grazie particolare lo devo al mio amico Siculo-Senegalese Salvatore
Ficara, al Presidente della Federazione del Senegal Abdhou Diouf,
ed al Presidente del Club de Peche Sportive de Dakar Wahid Harati
per aver onorato questa gara con grande entusiasmo unito ad una
professionalità incredibile (non voglio sminuire gli altri
ma cito loro avendo avuto la possibilità di seguirli da
vicino nei giorni precedenti la gara).
In tre giorni hanno messo a soqquadro l'intera zona di pesca riuscendo
ad ottenere una quantità di informazioni degna del miglior
James Bond. Purtroppo non è bastato, ma so che già
sono pronti per rinnovare la sfida per il prossimo anno.
Tornando alla gara, purtroppo pochi strike a tante slamate non
è certamente il cocktail ideale per una gara di pesca e
soprattutto così impegnativa dal punto di vista squisitamente
fisico e tutti noi sappiamo che una bella cattura in questi casi
è il miglior integratore vitaminico.
Nella scelta della data sapevo che ci potevano essere problemi
sulla presenza dei tonni ma avevo puntato tutto sui rostrati,
con tutti i rischi che la scelta comportava, convinto che se qualcuno
decide di venire a fare una gara di pesca in Sicilia non viene
solo per pescare tonni ed alalunghe avendo la possibilità
di trovare in un luogo molto circoscritto ed a poca distanza dalla
costa una grossa concentrazione di Pesci Spada ed Aguglie Imperiali
e sono sicuro che per molti dei partecipanti lo stimolo più
forte che li ha portati fin qui è stato certamente questo.
Pochi tra noi aveva mai provato in notturna ai pesci spada quindi
è stata a tutti gli effetti una gara sperimentale.
Le notizie nei giorni precedenti la gara erano buone, c'era una
buona presenza di aguglie imperiali e di taglia media sui 15 kg
e sia i palamiti di superficie che le feluche in qui giorni avevano
preso parecchi spada, inoltre nell'ultima settimana era stata
segnalata una buona presenza di alalunghe.
La cattura di un'aguglia imperiale di 14,720 Kg effettuata dal
team della nazionale Senegalese due giorni prima della gara faceva
ben sperare. Inoltre gli stessi al rientro in porto a Messina
avevano incontrato una feluca che aveva sotto bordo un grosso
spada di oltre 50 kg appena arpionato.
La cosa li aveva galvanizzati al massimo e lo si capiva dalle
parole del mio amico Salvo Ficara, catanese purosangue trapiantato
in Senegal da parecchi anni, che riassumeva il pensiero di tutto
il team: "I pesci ci sono, adesso tocca a noi trovare il
sistema per catturarli".
A riprova della sfortuna nera abbattutasi sulla gara, oltre le
due slamate nel corso della gara, cito la cattura di un esemplare
di 16 kg dentro il porticciolo di Ognina a Catania, quella di
un esemplare di 18 Kg da parte del mio amico G. Barbagallo alcuni
giorni dopo la gara, nonché quella effettuata in Calabria
proprio il giorno della gara dal cognato di uno dei partecipanti.
Purtroppo è andata come è andata, e gli equipaggi
partecipanti, che annoveravano anglers di grande esperienza hanno
provato di tutto senza successo ed alla fine il team di S. Benedetto
del Tronto capitanato da De Angelis con un alalunga di 5.9 Kg,
sotto gli occhio increduli del guardiano del pontile che non capiva
perché facessero tanto casino per quel "pisciteddu",
ha staccato il biglietto per la prima sfida italiana al ROLEX/IGFA
Offshore Championship che si terrà nel maggio 2002 a Cabo
S. Lucas in Messico.
In ogni caso, mi auguro che sia stata un'esperienza interessante
per tutti, abbiamo portato finalmente in Italia il circuito internazionale
ROLEX/IGFA dando così ai validissimi team italiani la possibilità
di confrontarsi con i migliori anglers di tutto il mondo.
Inoltre è stata l'occasione che ci ha permesso di conoscere
molta gente del luogo che ci potrà dare un mano a capire
periodi, tecniche, correnti ed i tanti segreti per conoscere a
fondo tutte le problematiche di un campo di gara estremamente
particolare come lo Stretto di Messina che sono certo era il miglior
campo di gara (ne ho avuto conferma parlando con i comandanti
delle feluche, gente che fa mai niente per caso, che ho scoperto
essere stati in ascolto sul VHF per tutta la gara) ed ha tutte
le caratteristiche per diventare un Hot Spot di livello internazionale.
In ogni caso, nonostante la gran faticata, io ci riprovo e sono
già al lavoro per l'edizione 2002.
La gara si disputerà quasi certamente ai primi di maggio,
in coincidenza con la stagione migliore per i tonni e per i pesci
spada, probabilmente mancheranno le aguglie imperiali ma dovrebbero
esserci anche le grosse ricciole che arrivano per la riproduzione.
Quasi certamente la gara sarà inserita quale Junior Angler
Qualifying Event per il "IGFA JUNIOR ANGLER WORLD CHAMPIONSHIP
2003" che si svolgerà nelle Florida Keys -USA, quindi
ragazzi tenetevi pronti.
Stiamo anche lavorando per risolvere i non pochi problemi logistici
e magari portare fra due anni la gara in quello che ritengo sia
il più spettacolare campo di gara che si possa trovare
in Sicilia e cioè le Isole Eolie. E' stato sempre il mio
sogno poter organizzare una gara da quelle parti e questo è
uno dei prossimi obiettivi.
In ogni caso colgo l'occasione per invitare tutti coloro che vogliano
dare il loro contributo a contattarmi ed a proporre suggerimenti
e nuove idee per il prossimo anno.
Massimo Brogna
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