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Indice e Link alle principali gare di pesca d'altura per l'anno in corso.


Senegal

Luglio 2003

Rolex-IGFA di Saly




I siti delle barche con gli equipaggi e i racconti delle loro avventure in mare


Racconti ed immagini di alcune catture segnalateci per l'anno in corso.

Sailfish Open Du Senegal

Quando alcune settimane fa Michele Nodari mi telefonò per formare un'equipe Normic con cui partecipare al "Sailfish Open del Senegal", accettai subito con entusiasmo.

La nota abbondanza di pesci vela nelle acque di Dakar e la fama che la competizione ha acquisito da tempo, anche per l'alto contenuto tecnico della formula, già da anni mi avevano allettato.

Ora mi si presentava l'occasione di misurarmi con alcuni dei migliori specialisti ed appassionati di tale pesca e non me la sarei certo fatta sfuggire. Inoltre la gara è inserita nel prestigioso circuito Rolex-Igfa e la squadra vincente si qualifica automaticamente per la mitica finale a Cabo.

Piatto ricco mi ci ficco.

L'equipe era presto fatta, oltre a me e a Michele vi avrebbero fatto parte Sergio De Tommasis e Salvatore Ficara, quest'ultimo, abitando in Senegal da tempo e partecipando al circuito locale delle competizioni, è anche il nostro prezioso informatore.
Partenza da Malpensa con Alitalia e dopo poco più di cinque ore e mezza di volo ci ritroviamo a Dakar. All'arrivo al "Savanah" trovo ancora alzato ad accogliermi a mezzanotte l'amico Roberto, componente dell'equipaggio di Italia 1, reduce dall'ultima giornata di pesca del mondiale.

La squadra ha conseguito un onorevole sesto posto finale, con un ottimo secondo nella classifica parziale dell'ultima giornata. Un buon risultato anche considerando le particolarità tecniche della pesca al sailfish a cui i nostri pescatori mediterranei sono ben poco avvezzi, al contrario di squadre come Inghilterra, Francia e Germania più abituate a pescare in mari tropicali, senza poi parlare del Senegal, che giocava addirittura in casa.

Prima di salutarci Roberto mi svela alcuni preziosi suggerimenti che ha maturato nei tre giorni di gara.
Il giorno successivo dall'imbarcadero del Savanah carichiamo i bagagli in barca per trasferirci via mare a Saly, teatro dell'Open.

Durante la navigazione ci mettiamo con le canne in pesca per effettuare una prova di pesca in mare. Conviene pescare con il vivo, data l'abbondante presenza di Yaboi, una specie di alaccia. Il nodo o poco più di velocità che richiede la nostra tradizionale traina con il vivo, è un lontano ricordo.

Qui si viaggia a quasi quattro nodi con questa incredibile esca, che riesce a stare in acqua a tale velocità per ore senza fare una piega. I vantaggi sono enormi. Innanzi tutto si riesce a sondare un'area molto più ampia, poi si possono abbinare in acqua anche i teaser artificiali, daisy chain di octopus o di birds, che a velocità più basse sarebbero del tutto inefficaci. Inoltre la maggior velocità rende più aggressivi i vela, che notano meno terminali e montature.
Un'immediata doppia touche, mi permette di rispolverare il sempre difficile strike sui vela, arrugginito da alcuni mesi di inattività, l'ultimo lo avevo effettuato a capodanno a Cancun. In una decina di minuti i due vela vengono rilasciati.

Lungo la navigazione per Saly, restando sempre ad una distanza di circa dieci miglia da terra, ne ferriamo degli altri ed anche Sergio ottiene il suo battesimo sul vela, cavandosela egregiamente sia nella ferrata che nel combattimento, si vede che gli insegnamenti di Michele, che gli ha fatto simulare la ferrata più volte, hanno dato ottimi frutti.
Arrivati a Saly cinque bandierine rosse sventolano dagli outrigger. L'accoglienza, che ci riserva l'organizzazione è veramente sincera e calorosa, ma quello che mi interessa di più è il tabellone delle iscrizioni, nel quale spiccano nomi come quelli di Moussa, Mbengue e Belassè, neo campioni del mondo che si sono distribuiti su tre equipe diverse, Odile Robelin, pluridetentrice di record del mondo ed altri di pari o maggiore fama, che semplicemente non conosco a fondo, data la mia lontananza da gare internazionali da alcuni anni.

Sono tutti equipaggi altamente qualificati, provenienti da Francia, Spagna, Germania, Senegal e solo noi in rappresentanza dell'Italia. L'unica cosa da fare è di non farsi intimorire da un tale spiegamento di bei nomi, chi parte con il timore di essere già battuto ha già perso prima di combattere. In fondo non abbiamo nulla da perdere e pure noi abbiamo i nostri assi nella manica, come Salvatore grande esperto del posto e lo skipper David Wade, che ci seguirà per tutta la competizione, ritenuto il migliore sulla piazza.

 

( prima giornata di gara ) »»

 

Open Du Senegal

Premessa

Prima giornata

Seconda giornata

Terza giornata

Quarta giornata

 

13 Luglio - 2003 (Powered by Net Tuna)

 


Saly Fishing Club