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Tra tutti gli hot spot del Messico, Huatulco, sulla costa pacifica
del Paese, viene considerato come quello con la stagione di pesca
più lunga e con la più ampia selezione di specie
sportive. Ma non solo questo: è anche il meno caro e quello
con pochissime barche da pesca, sia sportive che, soprattutto,
professionali. In più, ha nove baie tra le più belle
del Pacifico, delizia dei non pescatori. Una chicca per tutti,
insomma.
Odio parlare di me stesso. Odio parlare delle mie cose. Odio
farmi fotografare. Odio vedermi sulle riviste per le quali scrivo.
Per questo motivo, quasi nessuno di voi mi ha mai visto in foto.
Intendiamoci, non vi siete persi nulla. Piuttosto, preferisco
di gran lunga che non vi perdiate nessuna delle mie esperienze,
e per questo bado al sodo: viaggio, fotografo e pesco più
che posso e vi informo di tutto nei miei reportage. Questo è
il mio vero lavoro e ne sono contento.
Tuttavia, non sono, né mi sento per questo un privilegiato;
anche se viaggio moltissimo - quest'anno festeggio il 200esimo
viaggio di pesca - questo lavoro è durissimo: niente sabati
e domeniche, niente festività, niente vacanze, vita familiare
scarsa. È il prezzo da pagare, perché questa professione
ti dà tanto, ma pretende altrettanto.
Tuttavia un sogno nel cassetto ce l'ho sempre avuto: possedere
un centro di pesca d'altura tutto mio. Ve lo voglio raccontare.
Per questo sogno ho speso tantissimo tempo - e denaro - nel cercare
il luogo adatto. L'occasione me l'ha offerta il mio lavoro stesso,
viaggiando tantissimo sia nei luoghi-simbolo del big game, sia
nei luoghi più remoti che in quelli decisamente fuori mano.
Scartando a priori l'Atlantico, per il suo mare sempre arrabbiato
e dalla pesca imprevedibile, e l'Indiano perché bagnava
coste assai inaffidabili quanto a logistica, puntai tutte le mie
attenzioni sull'Oceano Pacifico, mare famoso per le sue acque
calme - sennò perché lo avrebbero mai chiamato Pacifico
-, dalla stagione di pesca lunga, e dalla logistica un po' più
semplice.
Durante queste lunghe e tortuose peregrinazioni, ho trovato un
paio di luoghi che mi hanno colpito profondamente: la Colombia
e il Messico.
La Colombia, anche se negli anni 1994-1997 aveva cominciato a
regolarizzarsi da un punto di vista politico, purtroppo è
poi diventata decisamente out a causa della grave escalation di
violenza che dal 1998 ha fatto piombare il Paese in una situazione
che definire drammatica è dir poco. E lo dico col cuore
in mano: ogni volta che ripenso a quel Paese, alle sue coste,
al suo mare, ai suoi pesci, alla sua gente, provo una terribile
nostalgia, mi assale una gran tristezza che doma a malapena.
Non parliamone più.

Di quell'altro Paese invece, quello dell'Esta The, che dire se
non che era - ed è - il Paese ideale per realizzare un
sogno come il mio?
Tutto cominciò nella tarda primavera del 1998. Premetto
che in Messico, dal 1990 al 1998 avevo già fatto più
di 30 viaggi, perlopiù a Mazatlan e Cabo San Lucas in Pacifico
e a Cozumel sulla costa dello Yacatàn nei Caraibi, e quindi
già avevo potuto apprezzare la qualità della gente,
dei servizi e della pesca in questi fantastici spot.
Nel 1998, dicevo, fui informato da due colleghi americani, Robert
Sloan e Al Ristori delle riviste Sport Fishing e Saltwater Sportsman
rispettivamente, che stava nascendo un nuovo spot sulla costa
pacifica del Messico, attorno alla Marina della cittadina di Huatulco,
a pochi chilometri dal confine col Guatemala, un hot spot che
allora aveva già cominciato a far faville. Decisi pertanto
di dare un'occhiata a Huatulco nel successivo agosto e, dietro
presentazione di Robert e Al, andai a trovare l'unico operatore
cherter di allora, tale Ron Peterson, un tipo matto come un cavallo
(durò poi solo due stagioni), ma che ebbe modo di trovare
un ottimo skipper locale, Laco, grande esperto delle acque del
luogo. Aveva una barca americana monomotore, un Ocean Sport da
27 piedi, l'Odissey, con il quale furono fatte le prime grandi
e importanti catture nelle acque huatulchegne. Era agosto, e decisi
di recarmi a pesca per un paio di giorni con Ron, cui seguirono
altri due giorni davanti a carte nautiche e diari di bordo. Insomma,
per farvela breve, mi resi subito conto di essere seduto su una
miniera, una miniera di pesci.
Alla defaillance di Ron, seguì poi l'avventura del Ventures,
uno Strike 260 di proprietà di un hispano americano, tale
David Garcia che per altre tre stagioni portò avanti il
discorso pesca d'altura a Huatulco con discreta professionalità.
David però era solo, troppo solo. Il mio sogno aveva comunque
trovato un possibile luogo di realizzazione.
Tra il dire e il fare, naturalmente, ci sono passati quindici
mesi di duro e instancabile lavoro in più direzioni, ma
tant'è che con mio padre Alfredo, la mamma Daniela, e il
fratellino Massimo ce l'abbiamo finalmente fatta. Nel 1999 quindi,
nasce quindi la Marlin VIP Fleet, in onore di alcuni famosi attori,
ai quali, parafrasandone il nome o il cognome, abbiamo deciso
di dedicare la nostra flotta.
Entrarono pertanto a far parte della famiglia, dapprima la Marlin
Monroe, un Luhrs 290 Tournament di 32 piedi in onore all'attrice
Marilyn Monroe, e poi successivamente il Lee Marlin, uno Strike
260 di 29 piedi in onore dell'attore Lee Marvin, grande pescatore
di black marlin a Cairns in Australia.
E se Dio ci aiuta, ci raggiungerà in famiglia anche il
Marlin Brando: un tipo del genere non può di certo mancare
alla Marlin VIP Fleet.
Quello che mi ha colpito di Huatulco tanto da metterci dentro
i risparmi di una vita di duro lavoro?
Ve lo spiego subito
Huatulco é posta a 250 miglia a sud est di Acapulco e
a quasi la stessa distanza a nord ovest del Guatemala. Huatulco
non é una singola città ma una serie di 9 baie che
si distendono per 22 miglia e che si sono sviluppate in armonia
con l'ambiente e la cultura messicana. Grazie ai suoi incontaminati
paesaggi, Huatulco é il più bel tratto della costa
messicana sul Pacifico. Le 9 baie attorno a Huatulco sono note
per le splendide e soffici spiagge. I pescatori pescano ad appena
due miglia dalla spiaggia.
Situata al confine del Golfo di Tehuantepec e non lontano dall'America
Centrale, con scogliere a picco sul mare, Huatulco é felicemente
posizionata per ricevere una calda corrente proveniente da Nord
che porta con sè un quantità enorme di pesce da
altura.
(
Vamos )
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