Charter palamite

 

Team - Equipaggi

 

Catture

Indice BigGame.it
Indice Pesci e TecnicheInizio Articolo:  Bolentino Notturno alla Palamita




La pesca alle palamite, sgombri, occhiate praticata dai barconi o o motonavi italiane.


Pesca dalla barca:

Piattaforme Adriatiche

Palamite:

Light Drifting




Siti delle barche con gli equipaggi e i racconti delle loro avventure in mare


Racconti ed immagini di alcune catture segnalateci per l'anno in corso.

NEWS

Palamite in Light Drifting

 

La Pasturazione

 

Sono circa le 15.00 e siamo già in zona, effettuiamo un breve giro per capire come è meglio ancorarsi e via 80 metri di catena in mare che ci permetteranno a differenza di altri di sentire meno le onde che cominciano ogni tanto a fare delle belle buche.
Il vento soffia da scirocco, l'onda è già abbondante mentre la corrente, per l'ennesima volta, è contraria al vento e in alcuni casi obliqua portandoci le esche sotto la barca o lateralmente. Non che sia un problema, ma la cosa ci rende un po' più difficoltosa l'operazione di pasturazione necessaria e fondamentale per le palamite.

Il mare bolle di pesce, in superficie aguglie, boghe giganti, lanzardi da 600 gr, mentre le palamite come evidenziato dall'eco si aggirano fra i 20 e 15 metri, sotto i venti metri c'è al momento poca roba. In alcune giornate le palamite si prendono bene anche sui 30 e in alcuni casi sui 40 metri; per chi non ha l'ecoscandaglio si tratta solo di sondare con le esche le varie profondità ed aspettare l'allamata.

La pasturazione con le sarde tagliate in 3 o 4 pezzi risulterà decisiva al di là di ogni scongiuro o sortilegio effettuato sui nostri terminali. Capire come vanno giù i pezzi e sulla base di questo lanciarli in modo che questi arrivino sui 20 metri di profondità ad una distanza tale dove abbiamo posizionato le nostre esche.

La pastura fine attira aguglie, lanzardi da paura, che non infastidiscono la pesca in quanto stazionano più in superficie, ma non permettono che gli odori arrivino alle palamite, alle quali questo non basta, vogliono la sostanza e così un getto periodico di pezzi grossi di sarda, consente di poter far giungere la pasturazione fino ai 20 metri dove le fameliche, impazzite ed eccitate, dalla cosa non esiteranno a lanciarsi anche sulle nostre esche.
Non ci vuole così una gran scienza per pescare le palamite, che sono affamate un po' a tutte le ore.
Siamo a circa una ventina di metri dalla "Torre", sempre con occhio teso al gatto e la volpe, pesci verbali poco graditi, il rischio è di pasturare per altri ma fortunatamente le esche vanno verso fuori e così siamo noi che approffittiamo della scia di pasturazione fatta da un barcon posto a fianco del Sagene 37.

Tant'è che ad un certo punto, per interrompere un lungo momento di stanca, recuperiamo una decina di metri di catena ritornando in una zona ben pasturata da altri e le canne cominciano a riprendere vita sotto la trazione del pesce.
C'è un sistema micidiale per effettuare molte catture ma a noi interessava pescare sportivamente quantità adeguate al consumo personale e così abbiamo continuato a gettare periodicamente la sarda tagliata in 3-4 pezzi. Se proprio …. si può provare con due casse di sarda che vanno tenute fin dal mattino sotto il sole a scongelarsi e rammollirsi (evitando le conseguenze dei gabbiani sulla propria barca ormeggiata in porto). Nel momento che si è in pesca il contenuto in sarde delle due casse va inserito in una rete con maglie abbastanza grosse circa 1,5 cm per lato, non serve tagliarle a pezzi, saranno talmente sfatte che il solo ondeggiare della barca provocherà la fuoriuscita della pasturazione che sarà oltre che "odorosa" anche sostanziosa con pezzi più o meno grandi. Con questo sistema se la sarda è appena congelata ed ancora fresca non avra modo di disfarsi e fuoriuscire dalle maglie della rete.

 

( Continua: In Pesca ) »»

 

 


Light drifting

Light Drifting??

Attrezzatura

Pasturazione

In pesca

 

28 Agosto - 2004 (Powered by Net Tuna)